Il Lacrimart® è un collirio, specialità medicinale, i cui principi attivi sono Benzalconio cloruro 0,01 g, Metilcellulosa 0,15 g; svolge un’azione disinfettante, emolliente, lubrificante e idratante, indicato per disinfettare ed idratare l’occhio secco.

Disinfetta la mucosa oculare

Facilita lo scorrimento della palpebra

Elimina il senso di bruciore e secchezza

Utilizzabile anche in ambito veterinario

Che cos’è il Lacrimart®?

Il Lacrimart® è un sostituto lacrimale, 10 ml con principi attivi: Benzalconio cloruro e Metilcellulosa 0,15
Il compito di una lacrima artificiale è di ripristinare il film lacrimale naturale che per vari motivi non si riesce a riprodurre.

 

Indicazioni

Lacrimart è un farmaco e può essere prescritto con Ricetta OTC – medicinali da banco non soggetti a prescrizione medica.
Lacrimart serve per la terapia e cura di varie malattie e patologie come la Congiuntivite, per la sindrome dell’occhio secco e la disinfezione della mucosa oculare.

 

Posologia

1-2 gocce nel sacco congiuntivale, 3-4 volte al dì, o secondo il parere del medico.

Informazioni aggiuntive

Cause dell'occhio secco

La secchezza oculare, impropriamente detta “sindrome dell’occhio secco” non è un semplice fastidio ma va considerata come una vera e propria patologia.

L’origine è multifattoriale ossia sono diverse le cause che possono provocare una secchezza oculare, che nasce come un problema transitorio che nel tempo tende a cronicizzarsi.

Ci sono cause fisiologiche come l’età, la menopausa, il periodo mestruale, ci sono le cause iatrogene ossia quelle legate all’assunzione di determinati farmaci come per esempio i betabloccanti o la pillola anticoncezionale; le cause protesiche sono quelle correlate all’uso di lenti a contatto e poi ci sono le cause dovute all’ambiente esterno; in questa categoria lo smog è la causa preponderante ma dobbiamo anche considerare gli ambienti fumosi o con aria condizionata e gli agenti atmosferici.

Infine, ma per questo per niente trascurabile sono le cause correlate al lavoro come per esempio i lavori di precisione, i lavori sottoposti ad una luce artificiale molto forte e soprattutto un costante e prolungato uso di videoterminali.

Che cosa è la luce blu e perché può essere dannosa

Una ricerca ha dimostrato che più di un terzo degli adulti trascorre dalle 4 alle 6 ore al giorno con dispositivi digitali, mentre il 14% anche 10-12 ore al giorno. Tutte queste ore passate sugli schermi digitali mettono a dura prova gli occhi.

La maggior parte dei dispositivi digitali infatti emette luce blu, nota anche come luce visibile ad alta energia. I dispositivi digitali che emettono luce blu sono soprattutto: computer a schermo piatto, pc, portatili, tablet, smartphone, navigatori, TV LED e LCD. Anche se la luce blu in sé è un semplice fenomeno naturale – è presente, ad esempio, nella luce del giorno e ci aiuta a rimanere svegli, la sovraesposizione può causare affaticamento degli occhi, disturbi nella visione ed insonnia.

Perché e quali i fastidi?

I dispositivi digitali sono usati a lungo e a distanza ravvicinata così da costringere continuamente i nostri occhi a passare da immagini, illustrazioni a testo, spesso anche a alta velocità. Quando la luce blu colpisce il cristallino, si rifrange e costringe l’occhio ad una continua messa a fuoco. Per correggere questo problema le persone compensano ammiccando, con conseguente stress visivo.

Lacrimart: Consigli per lo strucco

Le persone che si truccano e, quindi devono struccarsi gli occhi sono numerosissime ma poche seguono delle norme di igiene oculare per lo strucco.

Prima di iniziare con la pulizia delle palpebre, applicare una goccia di lacrima artificiale nei due occhi; aiuta a proteggerli da eventuali impurità o prodotti che possono entrare nell’occhio . Questa operazione è molto importante perché tali impurità, oltre ad essere molto fastidiose e provocare bruciore e rossore oculare, possono essere causa di infezioni che è bene evitare.

Mascara, matita e ombretto occhi, soprattutto se di scarsa qualità, possono causare problemi ad un organo importante e delicato quale è l’occhio. Occorre fare attenzione anche alle creme viso e contorno occhi che devono essere stese attentamente, in modo da non coinvolgere direttamente l’occhio.

Al momento che precede il trucco: bisogna  verificare il materiale presente nel make-up. Il trucco migliore per una facile pulizia è quello a base di acqua. Inoltre è consigliabile utilizzare diversi pennelli e spugnette di gommapiuma per applicare i trucchi.

NON bisogna condividere questi applicatori con altre persone, poiché la condivisione aumenta le possibilità di contaminazione ed infezione oculare.
Dopo l’operazione di strucco è probabile che le salviette o i dischetti di cotone, che generalmente vengono utilizzati, oltre a portare via il trucco, per via dello sfregamento sugli occhi, abbiano portato via anche le lacrime naturali, provocando quindi la cosiddetta “secchezza oculare”; oltre ad essere un fastidio che provoca rossore e bruciore oculare, può essere dare luogo ad infiammazioni corneali, che a lungo andare possono provocare seri problemi all’epitelio corneale.

L’uso di una lacrima artificiale è quindi opportuno e raccomandabile anche dopo lo strucco.

Tutte risentiamo dell’eccesso di trucco, non solo chi soffre di occhio secco! Può quindi essere opportuno utilizzare una lacrima artificiale per alleviare l’irritazione agli occhi.
Se gli occhi risultano arrossati dopo la rimozione di un make-up abbondante bisogna preferire l’uso di sostituti lacrimali più comunemente dette “lacrime artificiali”; la comunità scientifica degli oftalmologi si è espressa in tal senso raccomandando l’utilizzo di sostituti lacrimali ed evitare ’utilizzo di colliri antinfiammatori.
Questi ultimi potrebbero contenere sostanze chimiche che possono anche far peggiorare un occhio semplicemente irritato dal trucco.

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